Dry Martini

Bicchiere
Coppetta
Tecnica
Stir & strain
Ghiaccio
Ricetta 60 ml Gin 10 ml Vermouth dry
Decorazione: Oliva o twist di limone.
Mescolare gli ingredienti con ghiaccio nel mixing glass e filtrare nella coppetta gelata; guarnire con il twist di limone o l'oliva risciacquata dalla salamoia.

Note ed approfondimenti

Il cocktail secco per eccellenza nasce in realtà piuttosto abboccato, essendo probabilmente derivato dal Martinez (vedi). Con il cambiare dei gusti nel corso del XX secolo si è affermato in versioni sempre più estreme, fino ad arrivare alla pratica di sporcare il ghiaccio con il vermouth, gettare il liquore e quindi aggiungere il gin; Hemingway chiamava la sua versione “Montgomery”, dal nome del generale inglese che amava attaccare in schiacciante superiorità numerica: 16:1 almeno, dicono, e 16 parti di gin erano quelle che lo scrittore americano adoperava per ognuna di vermouth. Ma i casi più divertenti sono quelli di Winston Churchill, che si limitava a fare un inchino verso la Francia (paese di produzione dei principali vermouth secchi) prima di bere il gin ghiacciato, e di Luis Buñuel, che faceva colpire il bicchiere di gin da un raggio di sole passato attraverso la bottiglia del vermouth dry…

Voi preparetevelo come vi pare, più o meno secco, con oliva o limone, o addirittura shakerato come James Bond; sperimentate vari gin (ma noi consigliamo classici London Dry o Plymouth), bevetelo come aperitivo ma anche dopo cena, da soli o in compagnia: in ogni caso non fate la pazzia di rinunciare a un buon Martini ogni tanto!

Esistono molte varianti:

Vodkatini: con vodka al posto del gin.

Sweet Martini: con vermouth rosso dolce al posto del dry e ciliegina di guarnizione.

Perfect o Medium Martini, con mezza dose di vermouth dry e mezza di rosso dolce.

Dirty Martini, con qualche goccia di salamoia delle olive.

Gibson, con cipollina sotto aceto come guarnizione.